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How To Write A Personal Essay

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Dream Hotels

Mintaka Hotel*** Cartagena de indias, Colombia This property is a 4-minute walk from the beach. Located in Bocagrande, this Cartagena de Indias Mintaka Hotel + Lounge features free WiFi and a minibar in every room. The hotel is 450 feet from the beach and 1,300 feet from Cartagena Plaza. In addition to a flat-screen cable TV, each room is air conditioned and has an en suite with a bath or shower and free toiletries. Mintaka Hotel + Lounge extras include bed linen. A 24-hour front desk and a terrace are on site. Other facilities offered at the property include a tour desk, shops, and laundry facilities. The

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Free Opportunity

Free Opportunity   Unisciti a noi ... Prendere parte alla nostra squadra significa avere accanto un gruppo di guerrieri uniti e pronti a vincere! Khayal Gasimov N° 2 al Mondo    Mauro Parodi N° 1 Italia  Ermes Monti N°3 Italia  Maria Teresa Cremonese N°4 Italia  ___________ Unisciti a noi ... Alla guida abbiamo comandanti carismatici e capaci che sapranno portarci al successo. Massimo Amenta (SPV/Sc) Italiano /inglese  ___________________

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Blogger Vs WordPress:

Blogger Vs WordPress: quale scegliere per iniziare?     Quale CMS scegliere per fare blogging? Meglio Blogger di Google o WordPress.com? E WordPress.org? Ecco la soluzione per iniziare, la vera chiave per scrivere il tuo diario online.   La domanda storica: Blogspot o WordPress, quale scegliere per iniziare a scrivere e pubblicare articoli online? Quale CMS preferire per creare un blog? La risposta dovrebbe essere semplice per me e per i miei colleghi, per chi già conosce i migliori siti per fare blogging. Ma chi sta iniziando come fa? Come può decidere un web writer alle prime armi? Semplice, non sa cosa scegliere: Blogger Vs WordPress, chi vince? Il primo ti permette di creare un blog con Google, attraverso una soluzione messa a punto da Mountain View. Ed è anche integrato con Adsense, quindi puoi monetizzare. Puoi aprire un blog e guadagnare. Ma WordPress è una garanzia, non tradisce le aspettative. Il problema resta: qual è il miglior sito per creare blog gratis? E a pagamento? Se sto iniziando cosa devo cliccare? Blogspot o WordPress? Non temere, ora ti dico qual è la miglior piattaforma per aprire un blog quando stai per iniziare e vuoi spendere poco, solo per fare esperienza.   Quale piattaforma blog scegliere   Gli argomenti del post Quale piattaforma blog scegliere Creare un blog con Blogspot (Blogger) Meglio aprire un blog con WordPress.com? WordPress self-hosted: soluzione migliore Quanto devo spendere per un blog? Blogspot o WordPress.org: la scelta Quale CMS scegli per aprire un blog? Questo è il cruccio di chi vuole iniziare a lavorare in questo mondo. Senti che c’è gente in grado di guadagnare con il blog, qualcuno riesce a fare soldi online grazie a queste piattaforme. E cosa fanno? Scrivono articoli dedicati alle proprie passioni. Sembra tutto molto facile, vero? In realtà c’è un primo problema da risolvere: meglio creare un blog con Blogspot o WordPress? O magari con WordPress.org?   In realtà ci sono anche altre possibilità, come ad esempio Tumbrl. Però la soluzione è riassunta in questi due CMS, ovvero content management system. Perché, ti sembrerà strano, ma tra Blogger

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Post di qualità? Fatti una birra!

Post di qualità? Fatti una birra!   “Non bevo, mi dispiace.” “Eh no, non sopporto l’odore della birra nemmeno da lontano!” Alt, dove pensate di andare tutti e due? Ok, il titolo potrebbe passare per un incitamento all’ubriacatura collettiva, ma posso assicurarti che questo post è rivolto a tutti i blogger e web writer…anche a te! Voglio dimostrarti, infatti, che i punti di contatto tra una birra e il web writing sono tantissimi e se ci pensiamo bene, ne possiamo trarre qualche buon consiglio per scrivere un post di qualità.  Non ci credi? Dai, ti invito a uscire…offro io! • Pinta o mezza pinta? Dipende da te: quanta sete hai? Lo stesso discorso vale quando stai per scrivere un post: quanta sete avranno i tuoi lettori? Servirai loro un articolo breve o lungo? È una delle domande tipiche di un neo blogger, insieme al “quanti post pubblicare a settimana”, ma la risposta è solo dentro di te: pensa bene ai tuoi obiettivi, alla tematica di cui vuoi parlare e a come vuoi esporla, alle risorse che hai a disposizione, ma soprattutto pensa al tuo pubblico. Ci sono blogger che riescono ad essere esaustivi in una manciata di parole (e maestro in questo è senza dubbio Seth Godin) ed altri che riescono ad appassionare e tenere alta l’attenzione dei lettori anche con post più corposi, come accade con quelli scritti dal grande team di Pennamontata: quello che vedete qui sotto, infatti, è

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Parfait di lamponi

Parfait di lamponi con salsa di yogurt e miele   La mattonella allo yogurt con lamponi è un dessert fresco e delicato, preparato con panna, miele e yogurt.   Informazioni base   Tempo di preparazione : 00:45 h.

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Cannoli di cioccolata

  Cannoli di cioccolata ripieni di spuma allo yogurt su fragole marinate     I cannoli di cioccolata ripieni di spuma allo yogurt su fragole marinate sono una ricetta tradizionale altoatesina. Semplice e veloce da ricreare.   Informazioni base

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Frittelle di patate con crauti

  Frittelle di patate con crauti     Una ricetta delle Frittelle di patate con crauti preparate in maniera tradizionale altoatesina. Un piatto sfizioso con elementi tipici dell'Alto Adige.     Informazioni base   Tempo di preparazione

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Landing pages - Come Crearle

Landing page: 20 consigli per creare landing page che convertono     Le landing page, queste sconosciute. In effetti, pur essendo le pagine di atterraggio – questo è il loro nome in italiano – un elemento fondamentale delle campagne di web marketing, e in particolare dell’email marketing, troppo spesso vengono progettate così male da non essere d’aiuto per il business delle aziende. In questo post, cercherò di dare alcuni suggerimenti su come migliorare le vostre landing page, e renderle così dei reali strumenti di guadagno. Insomma: tenendo presenti le indicazioni che troverete qui sotto, vi sarà possibile creare pagine d’atterraggio con un conversion rate (o tasso di conversione) che vi ripagherà degli sforzi e dei costi di progettazione. Tra l’altro, gli sforzi e i costi di cui parlo non risulteranno particolarmente gravosi. Perché vi mostrerò dei metodi di progettazione delle landing page che non richiedono di investire su risorse o strumenti costosi.  La cosa più importante che vi si richiede è un atteggiamento umile e paziente. In effetti, non esiste una ricetta sempre valida per creare una landing page che funziona. Se una pagina di atterraggio converte oppure no, lo si vede sempre sul campo. Certo, alcune indicazioni generiche e buone un po’ per ogni occasione si possono anche dare. Ma la prova del nove la si ha sul campo, appunto. Perché le variabili in gioco sono le più disparate: il tipo di mercato, le abitudini online della nicchia, il prodotto o il servizio proposto nella landing page ecc. Occorre dunque essere umili, per accettare quando le nostre supposizioni vengono smentite dalla realtà dei test. E occorre essere pazienti, perché spesso le landing page vanno modificate più volte, prima che forniscano un conversion rate soddisfacente. Prima di passare al vivo della trattazione, mi pare corretto dare la definizione di landing page e di conversion rate. Cominciamo dalle pagine di atterraggio. Che cos’è una landing page? È una speciale pagina web realizzata con l’obiettivo di convincere gli utenti che la leggono a eseguire un’azione di conversione (un acquisto, una richiesta preventivo, l’iscrizione a una newsletter, il download di un e-book gratuito ecc.). A una landing page si accede in genere dopo aver fatto clic su una email di una campagna di direct email marketing (DEM), su un banner pubblicitario o su un annuncio a pagamento di Google AdWords. Il bello delle pagine di atterraggio è che le azioni compiute su di esse dai visitatori sono tracciabili. Quindi, l’azienda può misurare con precisione qual è il ROI della singola campagna di web marketing intrapresa. D’altro canto, che cos’è il conversion rate di una landing page? Mi pare azzeccata la definizione che ne dà Wikipedia: “Nel web marketing, il conversion rate è la percentuale di visitatori unici che hanno effettuato l’operazione desiderata visitando il sito”. O la pagina di atterraggio, restando nel caso della nostra trattazione. A questo punto, prima di elencare i consigli su come creare landing page con un conversion rate così alto da generare un ROI soddisfacente, vi propongo la presentazione qui sotto. In essa si danno indicazioni su che cosa sono le pagine di atterraggio e, in modo sintetico ma preciso, si forniscono suggerimenti utili a una corretta progettazione di questi particolari strumenti di web marketing.       Per chi preferisce invece i video alle slide, ecco un filmato (che dura 15’59”) che spiega anche in questo caso che cosa sono le landing page con parole semplici. Nel video sono riportati anche consigli su come creare pagine di atterraggio efficaci. Trovo molto bella la parte in cui si spiega come ascoltare i propri clienti per capire che cosa vogliono e quali bisogni hanno. L’ascolto della propria nicchia di clienti è sempre indispensabile. In questo caso, aiuta a comprendere come creare landing page che soddisfino i bisogni di un target.       20 consigli per creare landing page che convertono Ma ora entriamo nel vivo della nostra trattazione. Ecco a voi i miei venti consigli su come creare landing page con un alto conversion rate. Cioè: ecco a voi i suggerimenti per progettare pagine d’atterraggio che fanno vendere online. (Come vedrete, progettare una pagina di atterraggio implica molte delle operazioni che fa chi vuole creare un sito web o vuole aprire un blog. In effetti, una landing page può addirittura diventare un mini sito).   Per creare landing page capaci di convertire… studia bene il tuo target Ecco uno dei capisaldi di qualsiasi tipo di comunicazione: per creare un messaggio efficace, devi metterti nei panni del tuo destinatario. E ciò vale anche se vuoi creare landing page. Perciò, ogni volta che ti trovi a dover progettare una pagina di atterraggio, prima studia con precisione il target di consumatori o aziende a cui essa è destinata. Fatti domande del tipo: da dove arrivano i visitatori? Da un link su una email di una campagna di email marketing? Oppure da un link di una campagna di Google AdWords? Oppure da un link nella ricerca organica di Google? E poi: che cosa si aspettano di trovare i visitatori quando atterrano sulla landing page? Rispondere a tutte queste domande ti aiuterà a immaginare la via migliore per progettare la pagina d’atterraggio e i relativi contenuti web. Perché partire dallo studio del target è così indispensabile per la progettazione di una landing page? La risposta è semplice. Le pagine d’atterraggio sono solo strumenti. È la strategia in cui si inseriscono a renderle più o meno efficaci. Detto in altri termini: se la tua strategia è chiara, le tue landing page avranno le massime possibilità di generare un ROI. Se invece la tua strategia è confusa o addirittura inesistente, non ti aspettare conversioni miracolose e vendite record dalle tue pagine di atterraggio. Insomma: prima di parlare di conversion rate, di tracciamento, di squeeze page, di landing page e di come aumentare le vendite online, studia bene la tua strategia. Le tattiche e le tecniche vengono dopo.   Per progettare landing page che convertono… scegli bene la USP USP sta per unique selling proposition, cioè la proposta di valore – che è unica – da comunicare nella tua pagina di atterraggio. In effetti, quando promuovi qualcosa, non devi bombardare il potenziale cliente con mille dettagli. Le vendite non si realizzano per accumulazione di concetti. Scegli invece un messaggio specifico, chiaro, potente e batti forte su di esso. La tua USP dev’essere il gancio per catturare l’attenzione dei lettori e convincerli della bontà della tua proposta commerciale. Sembra facile dirlo a parole, vero? Peccato che tradurlo in una landing page che realizza vendite online sia difficilissimo! Per riuscire a essere efficace in questo, assicurati che la tua pagina di atterraggio specifichi bene quali sono i vantaggi per il cliente che derivano dall’acquisto del tuo prodotto o servizio. Parla innanzitutto dei benefici che avrà il cliente, e solo in un secondo momento delle caratteristiche di ciò che vendi. I benefici attirano l’attenzione e fanno vendere molto di più di un freddo elenco di caratteristiche. Per enunciare i benefici nella tua landing page, oltre al testo, puoi usare immagini e video. Ne parlerò più sotto.   Per realizzare landing page che vendono… scrivi contenuti rilevanti e persuasivi Alla fine, questa indicazione è una delle cose che contano di più per realizzare pagine di atterraggio con un tasso di conversione elevato. I contenuti che inserisci devono essere studiati molto accuratamente. Ogni frase, perfino ogni parola, non va scelta a caso, ma va ben pesata. Lo scopo è informare il lettore e spingerlo all’azione di conversione che tu vuoi che compia. In questo senso, è utile far uso delle tecniche di copywriting persuasivo. In breve: i tuoi contenuti web devono essere perfettamente rilevanti per i tuoi obiettivi commerciali e devono anche saper coinvolgere le emozioni di chi legge. D’altro canto, si sa: le vendite sono anche un fattore che molto ha a che fare con le emozioni. Vale nel B2C come nel B2B.   Per creare landing page che vendono… da’ un messaggio coerente Si tratta di un aspetto estremamente importante, soprattutto se i tuoi potenziali clienti provengono dalle campagne pay-per-click di Google AdWords. In sostanza: accertati che il messaggio e i contenuti nella landing page siano perfettamente coerenti con l’annuncio sponsorizzato che gli utenti cliccano nelle SERP del motore di ricerca. Per esempio, molte aziende commettono l’errore di parlare negli annunci pay-per-click di offerte su un dato prodotto e poi di linkare a essi una landing page che parla di un altro prodotto. Così facendo, pensano che l’utente web sia comunque abbastanza abile da trovare da solo le informazioni sul prodotto che gli interessa. Non è così. L’utente rimane invece spiazzato dall’incoerenza tra il messaggio cliccato e quello nella pagina di atterraggio. E ciò va a danno ovviamente della conversione. Quindi, garantisci sempre che tra il tuo annuncio pubblicitario a pagamento e la tua pagina di atterraggio ci sia il 100% della coerenza.   Per realizzare landing page che convertono… inserisci call to action evidenti Le tue call to action devono essere piazzate in punti strategici della landing page. Devono cioè essere visibili molto bene. Dopo tutto, il loro compito è fondamentale: devono

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Guadagnare online: 8 verità

Guadagnare online: 8 verità su come fare guadagni sul web     Come guadagnare online? Ecco una domanda che tutti gli internauti prima o poi si fanno. L’interrogativo è molto semplice e diretto, vero? Purtroppo, la risposta è parecchio più complessa. Anzi, per dirla tutta: una risposta precisa su come fare soldi con Internet non esiste. Perché i fattori in gioco nel campo della monetizzazione sul web sono davvero tantissimi. Ed è impossibile dare una ricetta sicura per il successo, altrimenti tutti la applicherebbero e il guadagno online sarebbe qualcosa alla portata di chiunque. Anche di chi non ha alcuna esperienza di monetizzazione in Rete. Ma non è così che funziona.  Prima di continuare, voglio dirvi che questo mio post è stato ispirato da questo articolo – che vi consiglio di leggere – pubblicato su ProBlogger. Anche lì si parla di come guadagnare online. più precisamente, si interviene per far luce su alcuni falsi miti del guadagno su Internet. Ed è proprio quello il taglio che ho voluto dare al presente mio contenuto. Parlerò cioè di tutte le problematiche che bisogna affrontare se si decide di investire tempo, risorse e soldi con l’obiettivo di provare a guadagnare online. Faccio un’altra premessa introduttiva al tema. Come potete facilmente intuire, quando si parla del come fare soldi sul web si sta affrontando la questione in termini alquanto generici. In effetti, fare riferimento al guadagno online è qualcosa di assolutamente vago. Sarebbe come parlare di guadagnare soldi nella realtà quotidiana. Che significa di preciso questa espressione? Vuoi forse aprire una panetteria? Oppure vuoi diventare impiegato amministrativo in un’azienda o in uno studio? Hai invece un business e devi fare lead generation per vendere più prodotti o servizi? O che altro ancora? Allo stesso modo, fare riferimento al guadagno di denaro online non ha granché senso, perché quella è un’espressione che andrebbe contestualizzata, cioè riferita a un caso pratico di monetizzazione. Insomma: parlare genericamente di guadagni su Internet è qualcosa di troppo vago, che va invece volta per volta riferito a un’attività economica o a un business concreto. Nonostante ciò, è comunque possibile dare qualche indicazione di massima a chi vuole guadagnare online. Che tu abbia creato un sito web per la tua società, che tu abbia messo in Rete un sito di e-commerce o che tu abbia aperto un blog, qualche consiglio su come fare denaro online puoi riceverlo. Probabilmente, hai bisogno di qualche dritta precisa e ben orientata, soprattutto se il tuo desiderio è quello di guadagnare con un blog, cosa che rappresenta una delle situazioni più frequenti tra gli opportunity seekers 2.0. Mi fermo qui con i preamboli. Andiamo quindi a considerare quelli che – per la mia esperienza sul web – sono i consigli fuori dai denti che un webmaster o un blogger dovrebbero leggere se vogliono impegnarsi a creare una fonte di guadagno in Rete. In sostanza: ecco le verità scomode con cui devi fare i conti se l’obiettivo della tua presenza su Internet è proprio capire come guadagnare online. In effetti, la tua capacità di fare soldi su Internet passa anche dalla presa di consapevolezza sugli aspetti di cui ti ora dirò.   Vuoi vendere più prodotti e servizi? Vuoi aumentare il fatturato aziendale? >>> CONTATTAMI E PARLIAMONE! <<<   Per fare i soldi ci vuole sempre un sacco di lavoro Il web non è la gallina dalle uova d’oro. Nemmeno su Internet nessuno ti regala denaro, e non ci sono facili scorciatoie che portano dritte al successo. Anzi: se possibile, guadagnare online è ancor più complicato che fare affari nella realtà fisica. Perché il web è un mezzo tutto sommato economico: può provare a combinarci qualcosa anche chi ha solo pochi euro da spendere. Quindi, è possibile che nella tua nicchia troverai non meno concorrenti di quanti ce ne sono nei business offline. Per farla breve: riesce a realizzare guadagni online solo chi si fa un mazzo così. Vince Lombardi, il famoso allenatore di football americano, diceva che il dizionario è l’unico posto dove il successo (success) viene prima del lavoro (work). Anche nel web questo concetto è una verità incontrovertibile. Fare soldi su Internet è possibile, ma solo se il tuo impegno sarà grande. (Sempre sperando che tu abbia in precedenza individuato una nicchia profittevole in cui entrare, e che tu abbia pensato la giusta strategia di business per fare aprire il portafoglio alla gente…). Nel video qui sotto, Cesarino Morellato ci dà chiara conferma, attingendo alla sua esperienza professionale, che guadagnare online è cosa adatta solo a chi sa impegnarsi anima e corpo nel proprio progetto di monetizzazione sul web.   Per guadagnare online ci vuole tempo Tutti dicono che il web è un mezzo di comunicazione veloce, dal momento che su Internet i cambiamenti sono all’ordine del giorno. Sì, è così. Ma questo potrebbe spingerti a pensare di poter creare un sito web o costruire un blog e cominciare a guadagnare online dall’istante dopo. Niente di più illusorio. Come mai dico così? Per un motivo semplice: sul web vincono i progetti di monetizzazione che hanno dietro un’accurata pianificazione, cioè quelli che procedono per gradi e che sfruttano tecniche di business e di marketing solide. La traduzione del precedente concetto è la seguente: per far funzionare un business in Rete occorre del tempo. Si parte lentamente e poi, nel corso dei mesi e degli anni – se si è seminato bene e se la nicchia è realmente profittevole –, si cresce e si monetizza sempre più. Non c’è altra via al guadagno online. Succede più o meno come per la search engine optimization. Molti credono che fare SEO significhi ritrovarsi in prima pagina di Google la mattina dopo. Falso! Le cose fatte bene richiedono tempo, fatica, investimenti di denaro. A maggior ragione quando si vogliono guadagnare online dei soldi veri! Quanto detto sopra vale ancor di più se parti proprio da zero, cioè se non sei una persona già autorevole sul web. Che intendo dire? Per esempio, se un blogger affermato e anche autorevole apre un nuovo progetto

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Almanacco del 20 settembre 2017

Almanacco del Giorno   Oggi mercoledì 20 settembre 2017   E' il 263° giorno dell'anno, 38ª settimana. Alla fine del 2017 mancano 102 giorni.   Santi del Giorno Santa Candida (Martire a Cartagine) Sant'Eustachio (Martire) Santi Martiri Coreani San Giancarlo Cornay (Sacerdote e Martire) Santa Teopista (Vergine e Martire) Sant'Eustachio è il protettore di guardie forestali, cacciatori e casi difficili. Accadde Oggi 1870 - La Breccia di Porta Pia (147 anni fa): Dopo cinque ore di fuoco l'esercito del Regno d'Italia, guidato dal generale Raffaele Cadorna, aprì un varco di 30 metri nelle mura Aureliane, accanto a Porta Pia. Attraverso questa breccia...

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Strudel di mele con pasta frolla

Strudel di mele con pasta frolla Ricetta originale dell'Alto Adige     Lo strudel di mele di pasta frolla fa parte delle ricette tradizionali altoatesine.   Informazioni base

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Parfait al miele e amaretto

Parfait al miele e amaretto     Il semifreddo al miele e amaretto è un dessert fresco e delicato. Semplice e veloce da ricreare. Informazioni base

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Canederli di barbabietola

  Canederli di barbabietola Ricetta tradizionale dell'Alto Adige     Ti piacono i canederli tradizionali? Provali con l'aggiunta delle gustose e coloratissime barbabietole, “Graukäse” e burro fuso.

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Canederli di mele

Canederli di mele su schiuma al Traminer Aromatico     Una ricetta tradizionale: i canederli di mele su schiuma al Traminer aromatico.

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Strudel di mele con pasta tirata

Strudel di mele con pasta tirata     Il classico strudel altoatesino di mele con pasta tirata. Sfizioso e semplice da ricreare. Ingredienti 150 g di farina 60 ml di

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Stelle di neve

Stelle di neve     Se d'inverno brillano le stelle di neve, significa che anche stavolta sarà un dolce Natale.   Informazioni base

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Il mestiere di scrivere

Il mestiere di scrivere     La pagina bianca: piccoli trucchi per non farsi prendere dal panico La sindrome della pagina bianca la conosciamo tutti, almeno dai tempi della scuola: il foglio vuoto, il traguardo delle quattro colonne del foglio protocollo, il tempo che passa e il panico che incalza. Un panico che continua a ripresentarsi ogni volta che sul lavoro dobbiamo scrivere un documento: una lettera, una brochure per la nostra azienda, la risposta a un bando di gara, la presentazione di un progetto. Chi è abituato a scrivere molto, nel tempo elabora una serie di trucchi che mette in azione alle prime avvisaglie di panico. I trucchi possono essere molti e molto personali, ma il migliore è quello di non trovarsi di fronte alla pagina bianca. Ecco una serie di suggerimenti e di regole utili: 1. Non aspettate l’ispirazione, progettate il vostro testo. Preparate con cura la scaletta, appuntandovi tutte le idee e i contenuti che volete esprimere,

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Il Mestiere di Scrivere 2

Il Mestiere di Scrivere            Essere brevi, ma dire tutto La brevità è un punto di arrivo "Mi scuso per la lunghezza della mia lettera, ma non ho avuto il tempo di scriverne una più breve". Così Blaise Pascal, intorno al 1656, apriva una tra le più note delle sue Lettres Provinciales. Sì, perché nonostante il nostro retaggio scolastico secondo il quale più si scrive e meglio è, la brevità è un vero punto di arrivo, il risultato di un lungo lavoro editoriale e di molte revisioni. Un risultato che però vale veramente la pena di perseguire, se si vuole scrivere e comunicare bene. I testi lunghi, i periodi contorti e le frasi ampollose non aumentano l’importanza del testo, né esaltano il suo contenuto. E nemmeno danno all’autore una patente di professionalità. Al contrario.   Versi e slogan, concentrati di desideri ed emozioni E del resto, cosa c’è di più breve e concentrato della poesia? Non a caso, in tedesco "poesia" si dice Dichtung, letteralmente "addensamento". Eppure la poesia, anche se di un solo verso, è un vero detonatore di immagini e di emozioni. Lo stesso si può dire del linguaggio pubblicitario. Slogan e frasi brevissime: distillati di parole pensati e limati a lungo per agire direttamente sul nostro inconscio e per farci venire una voglia improvvisa e irrefrenabile di comprare un prodotto. Essere brevi quindi non significa affatto sacrificare qualcosa alla comunicazione. Anzi. La brevità e la concentrazione le giovano quasi sempre. I dieci comandamenti non riempiono neanche mezza cartella. E che dire del sintetico e rivoluzionario "Liberté, égalité, fraternité"? Brevissimi, eppure una certa influenza sulla nostra civiltà occidentale l’hanno avuta.   Internet, dove la brevità si impone Anche la comunicazione online, limitata dal piccolo spazio dello schermo, ci richiede di essere brevi. Certo, possiamo scrollare, e quando l’argomento ci interessa lo facciamo volentieri, ma se il testo supera le cinque o sei pagine, la lettura può diventare pesante. È un limite? Secondo Giorgio De Rienzo, professore di letteratura italiana all'università di Torino, internet può essere invece una bella occasione di riscatto per la parola scritta. In un articolo sulla rivista Telèma, De Rienzo sostiene che la semplificazione del linguaggio richiesta da internet può essere addirittura salutare. "Semplificazione, si badi bene, non intesa come faciloneria ma come specificità e come pulizia di linguaggio,

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Almanacco del Giorno 22092017

Almanacco del Giorno   Oggi venerdì 22 settembre 2017   E' il 265° giorno dell'anno, 38ª settimana. Alla fine del 2017 mancano 100 giorni. Santi del Giorno San Maurizio, Candido, Essuperio, Vittore e compagni (Martiri della Legione Tebea) San Settimio di Jesi (Vescovo e Martire) Sant'Emmerano di Ratisbona (Abate e Martire) Santa Basilia (Martire) San Maurizio è il protettore di alpini, Guardie svizzere, militari, tintori. Accadde Oggi 1994 - Esordio della serie Friends (23 anni fa): Ross confida a Joey e Chandler che il suo matrimonio è fallito perché sua moglie ha scoperto di essere lesbica. Rachel non arriva nemmeno a sposarsi e scappa con il vestito da sposa,...

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Ragù di bue servito con gnocchetti

Ragù di bue servito con gnocchetti alle erbe   Una tipica ricetta tradizionale altoatesina: il ragù di bue servito con gnocchetti alle erbe. Facile e veloce da fare in casa.   Informazioni base   Tempo di preparazione : 02:00 h.

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Petto d'anatra al miele

Petto d'anatra al miele     Il petto d'anatra al miele è una semplice ricetta dalla facile esecuzione che è possibile preparare in pocchissimi minuti.   Informazioni base

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Tagliata di manzo rosata

Tagliata di manzo rosata con battuto di erbe aromatiche e verdure saltate in padella     La Tagliata di manzo rosata con battuto di erbe aromatiche e verdure saltate in padella nasce dall' idea di riprodurre il tipico piatto da birreria. Scoprite la ricetta semplice e veloce da ricreare.

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Il mestiere di scrivere 3

Il mestiere di scrivere          Sotto il segno della leggerezza ovvero della scrittura, del web e di molte altre cose Una conversazione telematica con Carmen Covito Le strade del web possono essere lunghe e tortuose, ma chi ha interessi, affinità, aspirazioni in comune finisce inevitabilmente per incontrarsi. E gli incontri fatti solo di parole possono essere anche più interessanti e profondi di quelli frettolosi della nostra quotidianità. È quello che mi è successo con la scrittrice Carmen Covito, autrice di numerosi romanzi (uno per tutti: "La bruttina stagionata") e soprattutto prima scrittrice italiana ad avventurarsi sul web. Il suo Sito romanzesco è già un classico per i tempi vorticosi della Rete. Tutto è nato con un messaggio nella mia casella di posta. Di messaggio in messaggio, è nata una conversazione telematica sulla scrittura, in cui la scrittrice di narrativa e la redattrice di impresa hanno scoperto di avere parecchio in comune.     Luisa Vorrei chiederti subito come è avvenuto il tuo primo contatto con il web. Perché il mio non è stato quel che si dice un colpo di fulmine. Oggi è facile innamorarsi di internet: è bello, colorato, dinamico, pieno di altri link, cioè di avventure e di strade da percorrere. Nel lontano 1994 non era così. Era una cosa da "tecnici", tutta grigia, difficilissima da leggere. A me parve soprattutto una specie di biblioteca, solo più facile da raggiungere. Se mi avessero detto che dopo soli quattro anni avrei avuto anche io il mio sito, non ci avrei creduto. Insomma, lo vedevo come uno strumento di consultazione, non come un nuovo medium per comunicare. E tu? Carmen Io ci sono arrivata per vie traverse, cioè documentandomi per scrivere un romanzo "tradizionale": avevo dei personaggi di informatici e per renderli credibili dovevo necessariamente conoscere il loro gergo e la loro mentalità. Il romanzo poi finisce con un personaggio che cerca una soluzione ai suoi problemi di identità affacciandosi in rete proprio attraverso un sito web, e di là mi è venuta l'idea di costruirlo io un sito ... Era successo che, scrivendo il romanzo, mi ero immedesimata un po' troppo in quel personaggio (Lucia, la Dama del Computer in Benvenuti in questo ambiente) e avevo quasi contratto le sue stesse nevrosi. Perciò, a romanzo chiuso, la scelta di immedesimarmi fino in fondo, facendo io nella vita reale quello che lei fa nel romanzo, è stata anche una scelta terapeutica, del tipo "tocca il fondo e comincia a scavare"; ma questo in genere nelle interviste non lo dico, perché può sembrare una follia :-). Fatto sta che, per continuare con i paradossi, io tutta la documentazione per il romanzo l'ho fatta senza avere una connessione a internet, servendomi di libri e di antologie di siti offline su cdrom, perché avevo paura di perdere tempo se invece di scrivere mi fossi messa a navigare. Insomma, sul web ci sono arrivata solo mentre correggevo le bozze, nell'estate del 1997, e con lo scopo preciso di vedere "dal vero" se internet funzionava come avevo immaginato. E ho constatato che era proprio così, le mie informazioni prese offline erano esatte... Comunque, non sottovaluterei la funzione della rete come strumento di consultazione: dopo che ho cominciato a frequentarla, me ne sono servita moltissimo proprio per cercare informazioni, e adoro questa megabiblioteca, cosa che anche tu, credo, condividi. Quando ho visitato il tuo sito ho trovato una miniera di informazioni utili per chi scrive sul web, ma ho trovato anche una storia personale molto interessante per chi, come me, crede nella possibilità di scavalcare il tradizionale fossato che separa la cultura umanistica da quella tecno-scientifica. In una delle tue pagine tu dici che ti eri sempre occupata di arte e letteratura. Com'è che sei arrivata a occuparti di telematica? Luisa Io ho una formazione umanistica e mi sono trovata a lavorare in un’azienda di informatica per puro caso, dall’oggi al domani. Un annuncio sul giornale, un colloquio andato a buon fine e la voglia di provarci. Mi sono quindi dovuta immergere in un mondo tutto nuovo, da conoscere e da scoprire. In realtà non vi ho trovato nulla di respingente. Anzi. Quello che mi ha affascinata da subito non è stata la tecnologia in sé, che tuttora mi interessa poco, ma quel che mi prometteva: un nuovo modo di scrivere, studiare, lavorare e comunicare. Io venivo dalla radio, che nonostante l’apparente semplicità è uno strumento di comunicazione difficile, dove le parole sono la tua unica risorsa. Insomma, venivo da una buona palestra, che mi aveva costretta a riflettere molto sul rapporto tra medium e linguaggio. Dare una voce e uno stile di comunicazione a un’azienda mi è sembrato subito un compito arduo, che aveva però i suoi lati affascinanti. Internet ha fatto il resto, ovvero mi ha permesso quella felice ricomposizione tra le "due culture" cui sotto sotto aspiravo per sentirmi in pace con i miei studi, i miei interessi, il mio lavoro di tutti i giorni. Uno stato d’animo che credo condiviso da tutti gli "umanisti" che a un certo punto hanno incontrato sulla loro strada quel piacevole ostacolo chiamato computer. Anche per me internet è la più affascinante

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Il mestiere di scrivere 4

Il mestiere di scrivere          Esercizi di brevità tratto dal Corriere della Sera, 29 agosto 1999   Ma Tacito fece meglio di Blair di Luciano Canfora Che leninista quel Tony Blair. Ora i lord, per salvare il seggio, dovranno scrivere un intervento di 75 parole al massimo, pari a cinquanta o sessanta secondi. Nel suo primo Consiglio dei ministri (o meglio, come allora si chiamavano, "commissari del popolo"), nel novembre del 1917, Lenin fissò un limite di due minuti per ciascun intervento dei suoi ministri. Lo racconta Trotzkij, il quale era uno di loro, nelle sue memorie. Nessuno sgarrava. Il vantaggio per la discussione fu enorme e forse anche lo dimostrano le decisioni allora prese. La brevitas degli antichi romani andava oltre. Quando Cesare celebrò il trionfo su Farnace, re del Ponto, nella sfilata che si tenne a Roma alquanto tempo dopo, i legionari, che di solito erano piuttosto pungenti, esibivano tre cartelloni scritti in lettere capitali. Su ciascuno una parola: "veni", "vidi", "vici". Era quello il resoconto dell'intera campagna come ci racconta Svetonio alquanto ammirato. Nella prima pagina degli Annali Cornelio Tacito, rifacendosi a un altro campione di brevità quale fu lo storico Sallustio, raccoglie in poche frasi, che valgono più di un trattato, la storia del potere a Roma. Eccole, nella traduzione di uno scrittore, Enzio Cetrangolo: "Roma fu da principio dominio dei re. Bruto fondò la libertà e il consolato. Temporanea la dittatura. Il potere dei decemviri non andò oltre il biennio. Né lunga fu la potestà consolare dei tribuni militari. La tirannide di Cinna, e poi di Silla, fu passeggera. Anche la potenza di Pompeo e di Crasso toccò presto a Cesare. Le armi di Lepido e di Antonio alla fine vennero ad Augusto. Il quale imperò sul mondo, stanco di conflitti civili". In latino sono 55 parole, in italiano 78. Forse Blair è stato troppo generoso. Ma a Garibaldi bastò dire: obbedisco di Giovanni Mariotti Bellissimi esempi di brevità ci vengono dall'Oriente. Cinque sette cinque sette sette - in tutto trentun sillabe: è il tanka;

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Almanacco Del 23 Settembre 2017

Almanacco del Giorno     Oggi sabato 23 settembre 2017 E' il 266° giorno dell'anno, 38ª settimana. Alla fine del 2017 mancano 99 giorni.   Santi del Giorno San Pio da Pietrelcina (Francesco Forgione) San Lino (Papa e Martire) Santa Tecla di Iconio (Martire) San Sosso (Sossio, Sosio) di Miseno (Martire) Santa Ulpia Vittoria (Martire venerata a Chiusi) Accadde Oggi 1985 - Omicidio del giornalista Giancarlo Siani (32 anni fa): Manca poco alle 21 e Giancarlo Siani ha appena parcheggiato la Citroen Mehari, di colore verde, davanti alla sua abitazione in via Vincenzo Romaniello, al Vomero, dov'è ritornato dopo aver... 1943 - I nazisti uccidono Salvo D’Acquisto (74 anni fa): Autoaccusandosi di essere il responsabile di un presunto attacco esplosivo contro i soldati tedeschi, il vicebrigadiere Salvo D’Acquisto, in servizio presso la stazione di Torrimpietra (ora... 1889 - Fondata la Nintendo (128 anni fa): Attratto dal business dei giochi da tavolo, l'imprenditore giapponese Fusajiro Yamauchi fondò a Kyoto la Nintendo Koppai (dove Nintendo è traducibile con "la fortuna che viene dal... 1910 - Leroux pubblica "Il fantasma dell'Opera" (107 anni fa): «Impara che sono fatto interamente di morte, dalla testa ai piedi, che è un cadavere quello che ti ama, ti adora e non ti lascerà mai, mai più». Nascosto dietro una...

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Carbonara altoatesina

Carbonara altoatesina     Questa ricetta classica della cucina italiana riceve un gusto speciale grazie all’utilizzo dello Speck Alto Adige.

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Terrina di fomraggio

Terrina di formaggio in crosta di pane, con spicchi di mela caramellata e miele   

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Soufflé di radicchio venostano

Soufflé di radicchio venostano con crema di formaggio tenero di Velloi     Il soufflé di radicchio venostano con crema di formaggio tenero di Velloi è un terzo piatto molto sostanzioso realizzato in pochi minuti.

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Il mestiere di scrivere 5

Il mestiere di scrivere            Tradurre documenti tecnici dall’inglese un'intervista a Roberto Crivello La traduzione tecnica è un lavoro da specialisti. Eppure a tutti noi che scriviamo nelle aziende capita spesso di fare una traduzione che possiamo definire "tecnica": può essere la descrizione di un prodotto, un manualetto o altro... quali sono i consigli di base, quelli da tenere sempre a mente? Questo l’argomento del mio colloquio telematico con Roberto Crivello, un traduttore tecnico freelance che nel corso degli anni ha tradotto dall’inglese pressoché tutti i tipi possibili di documenti tecnici, da semplici manualetti di istruzioni a pagine web tecniche, a complessi manuali di macchinari e apparecchiature. Quando parliamo di traduzione tecnica pensiamo a qualcosa di molto specialistico: manuali, funzionamento di apparecchiature, di macchinari. Ecco, prima di tutto, quali sono i confini di quella che si può definire "traduzione tecnica"? Certamente i manuali per l’uso di prodotti costituiscono la parte principale delle traduzioni tecniche, ma anche la brochure di un prodotto, una newsletter aziendale, una relazione, uno studio di fattibilità, una lettera commerciale, una presentazione con diapositive e tanti altri tipi di documenti, cartacei o no, possono richiedere una “traduzione tecnica”. Penso comunque che abbiamo a che fare con una traduzione tecnica quando i concetti, i termini e i costrutti tecnici sono preponderanti nel documento complessivo o si uniscono in uguale misura ad altri aspetti, come accade per esempio in un documento di marketing relativo a prodotti di alta tecnologia o nel sito web di un’azienda produttrice di macchine o apparecchi. Prima di andare avanti, puoi chiarire cosa intendi esattamente per “costrutti tecnici”? Faccio un semplice esempio: se per fornire l’istruzione relativa all’avviamento a freddo di una moto si scrive prima di accendere il motore chiudere la valvola dell’aria se fa freddo, si adopera un costrutto colloquiale; se invece si scrive alle basse temperature, prima di avviare il motore inserire lo starter, si adopera un costrutto tecnico. Quali sono i principali strumenti del traduttore tecnico? Perché sicuramente non basta mettersi davanti al computer con un buon dizionario inglese/italiano. Insomma, qual è il lavoro che si fa "a monte"? Cominciando dalle cose ovvie, ma non tanto, occorrono un’ottima conoscenza dell’inglese scritto e un’ottima comprensione dei concetti tecnici sviluppati nel documento originale, altrimenti si producono traduzioni letterali che non hanno significato o contengono ridondanze e sono quindi fonte d’irritazione o di divertimento per lettori esperti nel ramo, ovvero i principali destinatari della traduzione. Faccio due semplici esempi. Il primo esempio riguarda il settore elettrico: il termine current flow viene spesso tradotto con flusso di corrente. Per definizione, la corrente è il flusso di cariche elettriche nell’unità di tempo, quindi scrivere flusso di corrente equivale a scrivere flusso del flusso di cariche. Occorre scrivere semplicemente corrente. Il secondo esempio riguarda il settore meccanico: con riferimento alla frizione di un autoveicolo, ci si può imbattere nel termine torsion springs. Anche in un noto dizionario tecnico dell’automobile ho visto che è stato tradotto con molle di torsione. Invece si tratta delle molle parastrappi. Chi non conosce bene l’inglese tecnico si aspetterebbe la preposizione anti-, che invece essendo stata omessa in questo caso ha fuorviato il traduttore. Mi sembra che ciò equivalga a un consiglio: non tradurre letteralmente! Puoi citare dalla tua esperienza qualche tremendo svarione che deriva dalla traduzione letterale? Un esempio divertente di traduzione letterale mi è capitato facendo l’editing della traduzione del manuale di un apparato

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Il mestiere di scrivere 6

Il mestiere di scrivere            Aiutiamo le tartarughe a raggiungere il mare… un’intervista a Julio Monteiro Martins, fondatore della scuola di scrittura creativa Sagarana Sagarana, ovvero “saga infinita” in portoghese. È il nome che lo scrittore brasiliano Julio Monteiro Martins ha scelto per la sua scuola di “arte e tecniche del narrare”. Un nome misterioso, un sito internet dai testi intelligenti e dalle immagini bellissime... c’era solo da scoprire chi vi stava dietro. E siccome i siti riflettono sempre la personalità del loro autore, la mia curiosità e le mie aspettative non sono andate deluse.  Julio Monteiro Martins ci parla di scrittori e letteratura, ma anche di internet, di email, di fotografia, di una piccola città toscana e di cosa sta succedendo all’interno delle sue mura. Chiedere a te, che hai aperto una scuola di scrittura, se a scrivere si può imparare, mi sembra davvero superfluo. È evidente che entrambi ne siamo convinti. Mi domando però sempre  "cosa" e fino a che punto si può realmente imparare. Io penso che si possa imparare a leggere, ad apprezzare la letteratura, a capirne i meccanismi, a scrivere quindi con maggiore consapevolezza... e questo sarebbe già moltissimo. Ma cosa fa la scuola e cosa fa il talento? L’uomo è l’uomo e le sue circostanze", diceva Ortega y Gasset. Lo scrittore non è il miracoloso risultato di un misterioso "dono degli dei", o di un capriccio della "musa ispiratrice". È invece il risultato di un particolare processo di formazione – culturale, psicologica, esistenziale, etica – che agisce su una specifica sensibilità. L’opera che lo scrittore produrrà sarà quindi la materializzazione di questa formazione e di questa sensibilità, attraverso un linguaggio e delle tecniche narrative imparate dalle letture o da un apprendistato guidato. Questo è vero anche per le altre forme di espressione artistica, che contano però – già da molto tempo e con unanime consenso sociale – su scuole di formazione: la pittura, la scultura, la musica, la danza, il teatro, il cinema. E ora è vero anche per la letteratura, finalmente. È curioso notare che, al contrario delle sue sorelle, l’arte dello scrivere è circondata - accerchiata, direi - dai più oscuri preconcetti. Fino a poco tempo fa in Italia, e anche nel mio paese d'origine, il Brasile, c’erano delle resistenze subdole – e mai razionalmente giustificate – ai corsi di formazione per giovani scrittori. Nel mio articolo "Uova di cigno, uova di tartaruga" racconto la mia prima esperienza del genere a Rio de Janeiro, e faccio un paragone tra gli scrittori esordienti e le uova di tartaruga, abbandonate sulle spiagge per essere covate dal sole. Quante piccole tartarughe saranno in grado di raggiungere il mare, prima di essere portate via dai predatori (la pubblicità, le tentazioni del consumismo, le illusioni di un prestigio sociale)? E perché allora si vuole applicare agli scrittori in formazione questa sorta di "legge della giungla", già da tanto tempo addomesticata nelle altre arti? A mio parere, una società che apprezza i suoi valori e le sue aspettative deve fare un grande sforzo verso la formazione di nuovi bravi scrittori. Nel mio continente, per fare un esempio, gli scrittori hanno creato le condizioni ideologiche per la fine delle dittature militari negli anni ’70 e ’80. Bisogna capirci: la letteratura non è uno svago né un ornamento, bensì una potente forza di trasformazione sociale. È vero, le accademie

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Almanacco del 24092017

Almanacco del Giorno     Oggi domenica 24 settembre 2017 E' il 267° giorno dell'anno, 39ª settimana. Alla fine del 2017 mancano 98 giorni.   Santi del Giorno San Pacifico da Sanseverino Marche San Gerardo Sagredo (Apostolo d'Ungheria) San Coprio (Monaco in Palestina) Sant' Anatalo (Anatalone) di Milano (Vescovo) Accadde Oggi 1948 - L’Honda viene fondata (69 anni fa): Un giovane operaio di un’officina meccanica, Soichiro Honda, ha l’idea di montare un motore sul telaio di una bicicletta e in questo modo dà vita a una società costruttrice... 1961 - Prima marcia della Pace "Perugia-Assisi" (56 anni fa): «Per la pace e la fratellanza tra i popoli»

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Il mestiere di scrivere 7

       Il mestiere di scrivere Come scrivere bene                Come scrivere bene tratto da: Umberto Eco, La Bustina di Minerva, Bompiani 2000 In questa Bustina Umberto Eco ha tradotto una serie di regole molto popolari tra i business writer americani. Sono passate di sito in sito e di email in email, per cui non si sa più chi sia l'autore.   Ho trovato in internet una serie di istruzioni su come scrivere bene. Le faccio mie, con qualche variazione, perché penso che possano essere utili a molti, specie a coloro che frequentano le scuole di scrittura.   Evita le allitterazioni, anche se allettano gli allocchi. Non è che il congiuntivo va evitato, anzi, che lo si usa quando necessario. Evita le frasi fatte: è minestra riscaldata. Esprimiti siccome ti nutri. Non usare sigle commerciali & abbreviazioni etc. Ricorda (sempre) che la parentesi (anche quando pare indispensabile) interrompe il filo del discorso. Stai attento a non fare... indigestione di puntini di sospensione. Usa meno virgolette possibili: non è “fine”.

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Il mestiere di scrivere 8

Il mestiere di scrivere Scrivere & leggere             Scrivere & leggere "Scrivere l'italiano. Galateo della comunicazione scritta" e "Leggere. Come capire, studiare, apprezzare un testo": due piccole guide pubblicate nella collana Orientamenti del Mulino. Piccole, ma dense di consigli e molto divulgative. Pensate da due docenti universitarie per i loro studenti, ma utili a tutti coloro che devono scrivere testi pratici e amano leggere (anche per scrivere meglio). Vi propongo un'intervista alle autrici Serena Fornasiero e Silvana Tamiozzo Goldmann*. Nel sottotitolo del vostro libro sulla scrittura mi colpisce molto la parola "galateo". Una parola leggermente fuori moda e riferita di solito ai comportamenti. Perché questa scelta? Se fosse dipeso da noi, il libro si sarebbe chiamato soltanto "Galateo della comunicazione scritta", proprio perché volevamo mettere in evidenza che anche la scrittura è un comportamento e come tale ci rappresenta nei rapporti con gli altri: spesso si sottovalutano le conseguenze negative di messaggi sciatti, inappropriati rispetto al destinatario o, appunto, involontariamente maleducati.   Scrivere, leggere. I vostri due libri escono insieme e non a caso credo: leggere e scrivere sono due azioni che dipendono fortemente l'una dall'altra...

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Arrotolato di spinaci

Arrotolato di spinaci     Il rotolo spinaci è un primo piatto gustoso realizzato con una sfoglia di pasta fresca spinaci freschi. Informazioni base   Tempo di preparazione : 00:30 h.

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Zuppa al vino

Zuppa al vino     Tipica dell'Alto Adige, la zuppa al vino, è un classico del grande freddo invernale. Ricetta semplice e tipica dell' Alto Adige.   Informazioni base     Tempo di preparazione

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Gnocchi di patate

Gnocchi di patate con pomodori, parmigiano

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Canederli allo speck

Canederli allo speck con farina di farro     I canederli allo speck con farina di farro sono una ricetta tipica dell'Alto Adige. Semplice e veloce da fare in casa.

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Zuppa di pane della Val d'Ultimo

Zuppa di pane della Val d'Ultimo     La minestra di pane è un primo piatto della tradizione altoatesina. Una ricetta semplicissima e molto veloce da preparare.   Informazioni base

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Parfait di lamponi con miele

Parfait di lamponi con salsa di yogurt e miele     La mattonella allo yogurt con lamponi è un dessert fresco e delicato, preparato con panna, miele e yogurt.   Informazioni base

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Il mestiere di scrivere 9

Il mestiere di scrivere   Nella cucina dei testi                  Nella cucina dei testi Il Ricettario di scrittura creativa di Stefano Brugnolo e Giulio Mozzi è nello scaffale del copy fin dalla nascita di questo sito ed è una delle mie letture preferite. Ora il Ricettario esce in una nuova edizione e in volume unico presso Zanichelli. Una edizione ampliata e più ricca, una vera ghiottoneria per gli amanti della scrittura e della lettura, per gli aspiranti narratori come per gli scrittori professionali. L'indice da solo è una vera vertigine: come in un ricettario che si rispetti ci sono proprio tutte le portate, ovvero ricette per tutti i testi e per tutti i gusti. Non ho resistito e le ho contate: sono quasi 500. Qualsiasi cosa dobbiate scrivere - una lettera d'amore, un monologo, una filastrocca, una poesia in rima, una in versi liberi, uno slogan pubblicitario -, sul Ricettario c'è, completa di consigli di lettura ed esercizi solo apparentemente scherzosi, in realtà utili e intelligenti. Ma lasciamo la parola agli autori. Cosa distingue un "ricettario" da un "manuale" di scrittura? E come vi è venuta l'idea? Mozzi Un manuale è, e non può non essere, una raccolta organica e sistematica di precetti. Un ricettario è una raccolta - peraltro non meno organica e sistematica - di "cose che si possono fare". Un manuale propone dei percorsi, un ricettario suggerisce delle escursioni. Un manuale è un oggetto al quale bisogna continuamente fare ricorso, un ricettario è qualcosa che dà il via e poi ti lascia andare dove e come vuoi. Brugnolo L'idea di questo libro è nata nelle aule di scuola. L'idea era quella di invogliare i ragazzi a praticare la scrittura. Proponevo alle classi qualche esempio accattivante di poesia, racconto o altro che servisse da modello. Poi spiegavo come funzionava, buttavo lì qualche pratica istruzione per l'uso del testo e spiegavo quali erano le regole del gioco da rispettare se se ne voleva produrre uno simile. Infine invitavo i ragazzi a impossessarsi di quella tecnica e a usarla

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Il mestiere di scrivere 10

Il mestiere di scrivere        Mondi di carta e mondi di bit       Il libro è un oggetto (di passione) "Un giardino trasportabile in una tasca": così definisce il libro un autore arabo del IX secolo. E per uno scrittore arabo un giardino non è solo un insieme di piante e fiori, è anche una promessa, un'anticipazione di paradiso. Un piccolo paradiso in forma di oggetto da portare sempre con sé, nei momenti e nelle circostanze più diverse della vita. Questa fascinazione per l'oggetto libro è anche il tema di un divertente volumetto uscito da Guanda, La lettrice, biografia di una passione. L'autrice è Annie François, redattrice di una casa editrice parigina, con una passione smodata per i libri (ma la definirei una vera e propria patologia). Se siete di quelli che in mancanza d'altro sono capaci di leggere avidamente anche l'elenco telefonico o il catalogo di Postal Market, vi riconoscerete senz'altro nel ritratto della bibliofila un po' matta. I libri si toccano, si annusano, si guardano, si regalano, si dedicano, si foderano. Sono oggetti speciali, che ci aprono mondi,

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Almanacco del 27 settembre 2017

Almanacco del 27 settembre 2017     Oggi mercoledì 27 settembre 2017   E' il 270° giorno dell'anno, 39ª settimana. Alla fine del 2017 mancano 95 giorni.   Santi del Giorno San Vincenzo de' Paoli (Sacerdote) Santi Fidenzio e Terenzio di Todi (Martiri) Santi Florenziano (Fiorentino) e Ilario (Martiri a Bremur) San Sigeberto II (Re dell'Est Anglia) Sant'Elzeario (Conte di Ariano) Sant'Iltrude (Hiltrude) di Liessies (Vergine) San Vincenzo de' Paoli è il protettore delle società caritatevoli. Accadde Oggi 1822 - Decifrati i geroglifici (195 anni fa): Per duemila anni la lingua dell'antico Egitto era rimasta uno dei più grandi misteri non svelati, in cui era rimasta nascosta la storia di una civiltà millenaria. Fu l'archeologo... 1943 - Iniziano le Quattro giornate di Napoli (74 anni fa): Esasperata dalle violenze e dalle miserie prodotte dall'occupazione

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Tortino di mele e papavero

Tortino di mele e papavero     È un mix perfetto tra mele, papavero e un pezzetto di Alto Adige.   Informazioni base   Tempo di preparazione

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Soufflé di canederli

Soufflé di canederli al formaggio in pasta tirata     Il soufflé di canederli al formaggio in pasta tirata è una ricetta tradizionale altoatesina. Veloce e semplice da ricreare.

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Soufflé di quark

Soufflé di quark     Il soufflé di quark è un terzo piatto molto sostanzioso realizzato in pochi minuti. Una ricetta tradizionale altoatesino.   Informazioni base

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Racconti a misura di schermo

       Il mestiere di scrivere Racconti a misura di schermo Internet ormai pullula di siti dove si pubblicano romanzi e racconti. Tutto ciò che non trova spazio e accoglienza nell'editoria tradizionale viene ormai riversato sulle pagine dello schermo, che però sono in genere le meno adatte per seguire e leggere l'andamento di una storia. Diverso è invece scrivere storie destinate proprio allo schermo di un computer. Attilio Del Giudice ci ha provato e ha scritto una serie di "storie dolci feroci e veloci" fatte apposta per internet e per di più illustrate. LUISA Storie dolci, feroci e veloci: come sono nati questi racconti brevi "a misura di schermo"? ATTILIO Sono nati da una sorta di sfida. Con me stesso, soprattutto. Tentare una scrittura narrativa per così dire "compressa" e tale da poter competere con la forza sintetica, che, in generale, hanno le immagini pittoriche. LUISA Le tue storie sono anche illustrate e tu hai sempre frequentato sia le parole che le immagini. Come vedi la loro convivenza e l'evoluzione del loro rapporto su questo medium nuovo che è Internet?

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Il mestiere di scrivere 11

Il mestiere di scrivere          La tecnica dello scrittore in 13 tesi di W. Benjamin         tratto da: Strada a senso unico (Einaudi, 1983) Chi intende procedere alla stesura di un'opera di vasto respiro si dia buon tempo e, al termine della fatica giornaliera, si conceda tutto ciò che non ne pregiudica la continuazione. Parla di quanto hai già scritto, se vuoi, ma non farne lettura finché il lavoro è in corso. Ogni soddisfazione che in tal modo ti procurerai rallenterà

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Arrosto alla Schiava

Arrosto alla Schiava con tortino di patate     L' Arrosto alla Schiava con tortino di patate è un secondo piatto tradizionale. Una ricetta facile da fare in casa.   Informazioni base   Tempo di preparazione : 00:45 h.

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Carrè di maialino da latte

Carrè di maialino da latte su cavolo bianco stufato, fettine di mela e gallinacci     Come preparare il carrè di maialino da latte su cavolo bianco stufato, fettine di mela e gallinacci perfetto: una ricetta tipica altoatesina.

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Mezzelune di patate

Mezzelune di patate con gallinacci     Mezzelune di patate con gallinacci fresco insaporite con il burro fuso della Val Pusteria. Una ricetta semplice e deliziosa.   Informazioni base

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Pagnotte venostane in coppia

Pagnotte venostane in coppia • Ricetta tradizionale dell'Alto Adige  

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Dolce lievitato con

Dolce lievitato con crosta di mandorle e crema   Un obbligo per gli amanti delle torte: il dolce lievitato con crosta di mandorle e crema. Semplice da ricreare.   Informazioni base   Tempo di preparazione : 01:30 h.

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Lasagnette gratinate

Lasagnette gratinate allo speck e radicchio     Questa gustosa ricetta dimostra quanta armonia ci può essere in un piatto dai sapori alpini mediterranei.

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Almanacco del Giorno

Almanacco del Giorno     Oggi venerdì 29 settembre 2017 E' il 272° giorno dell'anno, 39ª settimana. Alla fine del 2017 mancano 93 giorni.   Santi del Giorno Santi Michele, Gabriele e Raffaele (Arcangeli) San Grimoaldo di Pontecorvo (Sacerdote) San Gabriele è il protettore di postini, ambasciatori, giornalai, corrieri, filatelici, radiotelevisione e telecomunicazione. San Raffaele è il protettore di ciechi, adolescenti e viaggi. San Michele è il Santo patrono della Polizia di Stato. Accadde Oggi 1964 - Nasce il fumetto di Mafalda (53 anni fa): Una bambina di sei anni dalla chioma ribelle e fiocchetto in testa, tutta presa da grandi interrogativi esistenziali sull'umanità e sui destini del mondo. Sulla rivista "Primera... 1944 - Strage nazista di Marzabotto (73 anni fa): Le operazioni di rastrellamento delle truppe tedesche costrinsero la gente di Casaglia di Monte Sole a cercare rifugio nella chiesa di Santa Maria Assunta, dove iniziarono a pregare. Ma la furia... Nati in questo giorno 1936 - Silvio Berlusconi (81

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Il mestiere di scrivere 12

       Il mestiere di scrivere - Parlo, ergo sum! di Maurizio Crippa   Ho trascorso gli ultimi dieci anni della mia vita professionale svolgendo il ruolo di direttore di un'associazione industriale aderente a Confindustria. Dieci anni caratterizzati spesso da riunioni con sindacalisti, amministratori, imprenditori, manager e uomini politici: ho ascoltato decine e decine di discorsi e ho sentito migliaia di parole, un fiume di parole! Discorsi e frasi talvolta noiosi, che hanno messo a dura prova la mia pazienza ed attenzione fino a quando sono stato attratto dalla misura spropositata di frasi ripetute in continuazione, dall'eccesso di curiosi intercalari, dalla quantità di luoghi comuni, e ho iniziato a trascriverle sul mio quaderno di appunti. Nel primo periodo la raccolta avveniva a ritmi elevati e mi aiutava a seguire quelle riunioni che avrebbero fatto stramazzare anche un santo, poi è subentrata una fase di rallentamento poiché le ripetizioni erano sovente superiori alle new entry, infine la fase più divertente, quella selettiva, nella quale il mio sforzo s'indirizzava verso il riconoscimento delle novità e lo scarto delle frasi doppie, come il mercato delle figurine della nostra adolescenza. Le persone che frequento per motivi professionali parlano molto, e spesso danno l'impressione che l'importanza del loro ruolo professionale sia giustificato e rinforzato dalla parola, proprio il caso di dire: parlo, dunque ci sono anch'io! Ho progressivamente allungato la mia lista per semplice divertimento e l'ho conservata nei miei file personali in attesa di un'occasione per condividere con qualcuno questa raccolta. Io sono infatti appassionato di vignette, di aforismi e di litigi con la lingua italiana, e mi diverto a raccoglierli da molti anni, talvolta mi capita di proporli ai miei amici nel corso di serate conviviali, usando anche strumenti multimediali. Un hobby come un altro, dunque. Qualche sera fa ho ricevuto l'email di aggiornamento del Mestiere di Scrivere, ho letto le pagine dedicate al corporatese e ho pensato che fosse arrivato il momento di aprire il mio file ed inviarlo al MdS come contributo all'allargamento delle categorie dell'…ese. La risposta di Luisa, curiosa e divertita, mi ha spinto ad accettare la proposta di pubblicare le frasi con questa breve introduzione che, nel primo weekend libero, ho scritto volentieri. Ho selezionato le frasi raccolte, tutte autentiche e datate, e le ho suddivise in quattro specie riferite ad altrettanti ambienti dai quali provengono alcuni dei miei abituali interlocutori: il sindacato, Confindustria, l'azienda e l'amministrazione pubblica. Le frasi residue… fanno volume, sono quelle che di solito servono a chi interviene per coprire le incertezze, talvolta la timidezza, molto spesso la mancanza di cose da dire.   Il sindacalese L'aziendalese Il confindustrialese Il politichese Tutto il resto... serve a far volume!   Il sindacalese

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Il mestiere di scrivere 13

Il mestiere di scrivere - A lezione di business writing con Dante e Totò Ho letto le bozze di Business writing. Scrivere nell’era di Internet di Alessandro Lucchini quasi un anno fa, sotto il sole primaverile di una spiaggia toscana. Dovevo fare un buffo effetto ai miei vicini di ombrellone: ho letto ininterrottamente per ore, con una matita in mano, un’aria divertita e compiaciuta, una risata irrefrenabile ogni tanto. Eppure leggevo un libro impegnativo, sulla scrittura professionale, sicuramente il primo del genere in Italia. Il fatto era che in quel libro mi ci ritrovavo in pieno, riconoscevo mille situazioni della mia stessa vita lavorativa, tante convinzioni che avevo maturato con fatica e a forza di errori, in mancanza di riferimenti, di libri, di maestri. Il tutto condito con una buona dose di affettuosa e bonaria invidia: mi ci riconoscevo talmente che quel libro avrei voluto averlo scritto io. O almeno avrei voluto averlo letto dieci anni fa, quando muovevo i primi passi nella professione e non sapevo davvero che pesci prendere. "Business writing" era un’espressione – e una disciplina – totalmente sconosciuta in Italia. Anche Alessandro, che è mio coetaneo, deve aver avuto le stesse difficoltà. Per rifarci di tante privazioni, io ho fatto un sito e lui ha scritto un libro.   Business writing. Scrivere

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Speck con ricotta

Speck con ricotta all’erba cipollina e terrina di verdure grigliate     Una ricetta semplice per ricreare lo speck con ricotta all’erba cipollina e terrina di verdure grigliate. Un primo piatto perfetto per qualsiasi cena.

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Dolce allo spumante

Dolce allo spumante     Il dolcee allo spumante è ideale per chi ama gustare il sapore del vino anche nei dolci. Una ricetta tradizionale per fare in casa.   Informazioni base   Tempo di preparazione

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Schiuma di Mele granulosa

Schiuma di mele granulosa     Un dessert rinfrescante, semplice e veloce da ricreare: la schiuma di mele granulosa.   Informazioni base

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Il mestiere di scrivere 14

Il mestiere di scrivere Verso una primavera della scrittura                  Verso una primavera della scrittura un'intervista a Domenico Fiormonte   Domenico Fiormonte è l’autore, insieme a Fernanda Cremascoli, del Manuale di scrittura, pubblicato da Bollati Boringhieri nel 1998. Già allora – sono passati solo tre anni, ma lo sviluppo di internet ce li fa sembrare tre decenni – l’ultimo capitolo era dedicato alla “scrittura elettronica” Con lui facciamo il punto sulla scrittura professionale e la scrittura per internet. Domenico, tu sei un esperto di scrittura professionale. Il tuo manuale affronta, una per una, tutte le tipologie di documenti che si scrivono nel mondo del lavoro: comunicati stampa, circolari, moduli, curricula... secondo te quale influenza sta avendo il web proprio sui documenti e gli strumenti più tradizionali della comunicazione? Rivoluzionando tutti i processi di produzione e distribuzione dell’informazione era inevitabile che internet influisse anche sui "prodotti" della comunicazione. Credo che la maggioranza dei documenti come li conosciamo oggi scompariranno – e sarà un gran bene -: fatture, moduli delle tasse, avvisi, ricevute, cedole. Tutto ciò che richiede interazione da parte dei net-cittadini sarà online. Poiché ciascun medium di comunicazione crea un universo semiotico a sé, con alcuni nuovi strumenti - pensa ai cellulari di terza generazione (UMTS) - dovremo progettare nuove forme di organizzazione dell’informazione. E questo vale anche per le bollette del gas... Purtroppo, non mi sembra che intellettuali e politici si siano accorti che questa è la più grande occasione di "riscrivere" il patrimonio genetico della burocrazia italiana da vent’anni a questa parte. Ma tornando a ciò che cambia, già adesso alcuni strumenti di comunicazione classici sono in via d’estinzione: un esempio è il comunicato stampa, oggi sempre di più sostituito o affiancato dalle varie forme di newsletter elettroniche. Tantissimo è anche cambiata la comunicazione dentro l’azienda: posta elettronica e internet sono di volta in volta usati come strumento di emancipazione o di oppressione (il mobbing, il calo della produttività). Ma non sta cambiando solo il modo in cui l’azienda comunica all’esterno e all’interno: con internet cambia il modo in cui l’azienda fa business. E questo è più importante. Ormai i consumatori vengono "targettati", identificati mentre navigano: si sa cosa vedono, cosa comprano, cosa desiderano. E le aziende costruiscono i prodotti "dinamicamente", su misura; non più (o non soltanto) seducendo, ma leggendo i consumatori. Questo tipo di fenomeni interessa anche chi scrive professionalmente. Quando le aziende agganciano (o creano) una comunità virtuale, fioriscono siti, forum, liste di discussione, chat e relative interfacce di comunicazione … una vera manna per gli scrittori e – per usare una definizione più ampia – gli information manager. Qual è il tuo parere sulla qualità della scrittura dei siti internet italiani? Io penso che cominci a farsi strada una maggiore consapevolezza delle peculiarità di questo medium. Mi capita sempre più spesso di vedere dei siti ben scritti, soprattutto quelli della pubblica amministrazione che mi sembra ora anche più avanti del mondo delle imprese …. Un miglioramento indubbiamente c’è stato. Ma secondo me il problema della scrittura pubblica va inquadrato in una prospettiva generale. Come in molti altri campi della comunicazione in Italia, siamo di fronte a una certa schizofrenia. Fra

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Il mestiere di scrivere 15

       Il mestiere di scrivere Si scrive cultura, si legge tortura   di Vittorio Ferorelli     Uno su mille ce la fa Cartellini in libertà Si fa presto a dire exhibit Kantharos kantharos… chi era costui? Promemoria: essere chiari Uno su mille ce la fa Immaginate di avere sotto gli occhi un comunicato aziendale che riporta, tra le altre, questa informazione: La Commissione per la Mobilità Esterna e Interna (CMEI) svolge il ruolo di intermediario quando un impiegato rischia il licenziamento a seguito di ristrutturazione e se necessario fornisce aiuto per la ricerca di un nuovo posto di lavoro. Ora provate a rispondere a questa domanda: "Quali sono i due modi in cui una CMIE aiuta gli impiegati di un'azienda?". Se avete risposto senza problemi, giù il cappello: fate parte di una minoranza fortunata. Il test che avete appena superato era uno dei più difficili tra quelli sottoposti ad un campione di 3.000 italiani tra i 16 e i 65 anni. Secondo questa indagine, condotta dal Centro Europeo dell'Educazione di Frascati, il 34% della popolazione è "al limite dell'analfabetismo", mentre il 31% possiede un patrimonio alfabetico "limitato". Alla domanda misteriosa sulla CMEI ha risposto correttamente (o semplicemente ha risposto) solo un intervistato su tre. Se la lettura di un testo è oramai alla portata di tutti, comprendere ciò che si legge sembra essere davvero un'altra cosa. Tra l'autunno e l'inverno, tenendo bene in mente queste considerazioni, ho visitato in rapida successione tre delle mostre principali di Bologna 2000. La comunicazione è il tema particolare assegnato alla nostra "città europea della cultura": l'obiettivo di questa piccola indagine è stato dunque esaminare in che modo queste mostre siano state comunicate al pubblico attraverso la scrittura. Cartellini in libertà Alla Galleria d’Arte Moderna L’ombra della ragione. L’idea del sacro nell’identità europea propone oltre cento opere di alcuni tra i protagonisti dell’arte novecentesca. All’ingresso mi viene fornito solo un comunicato stampa che riassume la mostra in due pagine. Del catalogo, in vendita, non è possibile avere in visione una copia durante la visita (come sarà anche per le altre due mostre). Entro e mi accorgo che delle opere esposte non viene fornita alcuna scheda illustrativa. L’unico documento scritto a disposizione del visitatore è il cartellino che identifica ciascuna opera. Qui due elementi complicano la comunicazione, già così ridotta: i titoli delle opere sono riportati solo nella lingua originale, senza traduzione in italiano i cartellini stessi sono posizionati a una certa distanza dalle opere a cui si riferiscono, e nel caso di più opere collocate insieme non ne viene esplicitato l’ordine di riferimento (ovvero: quale cartellino appartiene a quale opera?). Così, ad esempio, nel caso dell’artista Joseph Beuys i cartellini di cinque opere posizionate in orizzontale su due pareti sono collocati in verticale sul pilastro centrale della sala: l’effetto estetico complessivo, bisogna dirlo, è piuttosto gradevole, ma se non si sa il tedesco e non si conoscono già a menadito le opere di questo artista diventa difficile anche solo associare un titolo a ciascuna opera. Provo ad orientarmi mettendo in collegamento ciò che vedo (delle opere) con ciò che leggo (dei cartellini), ma l’impresa è resa ancora più ardua dal fatto che si tratta nella maggior parte di creazioni "senza titolo". Così i miei dubbi sono destinati a rimanere insoluti: sulle pareti, le opere, bisogna guardarle da destra o da

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Almanacco del 30 settembre 2017

Almanacco del Giorno   Oggi sabato 30 settembre 2017 E' il 273° giorno dell'anno, 39ª settimana. Alla fine del 2017 mancano 92 giorni.   Santi del Giorno San Girolamo (Sacerdote e Dottore della Chiesa) Santa Sofia (Vergine e Martire) Sant'Amato di Nusco (Vescovo) Sant' Onorio di Canterbury (Vescovo) Sant'Antonino di Piacenza San Girolamo è il protettore di dotti, studenti, archeologi, librai, pellegrini, bibliotecari, traduttori. Accadde Oggi 1960 - I Flintstones debuttano in TV (57 anni fa): Uomini dell'età della pietra alle prese con macchine "moderne" davvero originali. Sono I Flintstones, simpatici protagonisti del cartone animato creato dalla Hanna-Barbera, noto in... 1948 - Primo fumetto di Tex (69 anni fa): Un pistolero dalla mira infallibile, stimato dagli indiani e in lotta contro l'ingiustizia, qualsiasi volto essa abbia. È il profilo di Tex Willer, protagonista dell'omonimo fumetto ideato da...

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Gnocchi di Patate al Pomodoro

Gnocchi di patate con pomodori, parmigiano e salvia     Gli gnocchetti di patate con pomodori, parmigiano e salvia. Un primo piatto semplice tutto da gustare.

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Patate al gratin

Patate al gratin     Le patate al gratin sono un piatto unico di origine altoatesino preparato principalmente con patate, porri e formaggio.   Informazioni base

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Canederli alle mele

Canederli alle mele     Gli gnocchi di mela sono una ricetta tradizionale altoatesina che appassiona tutti.   Informazioni base   Tempo di preparazione

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Il mestiere di scrivere 16

       Il mestiere di scrivere Viene prima il web o prima la carta?   È vero, scrivere per la carta e per il web sono due cose (piuttosto, non completamente) diverse. Sta diventando ormai un luogo comune. Scrittura lineare contro scrittura ipertestuale, testi lunghi contro testi brevi, lettura tranquilla e ragionata contro lettura impaziente, pagina bianca e nera contro pagina dinamica e colorata, passività contro interattività. Tutto questo in teoria. Nella pratica quotidiana di lavoro capita sempre più spesso di dover scrivere testi sullo stesso tema sia per la carta, sia per il web. E, come sempre, di corsa. Da dove è meglio cominciare? Il dilemma mi si è posto concretamente questa estate, di fronte a un lavoro di una certa consistenza: redigere tutti i testi istituzionali e di marketing di un'area d'affari della mia azienda, che rinnovava completamente le sue strategie e la sua offerta. Sette aziende diverse che presentavano un'offerta comune.  Non si trattava quindi solo di scrivere, ma soprattutto di organizzare i contenuti e le informazioni, di scegliere uno stile, un taglio di presentazione verso

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Il mestiere di scrivere 17

        Il mestiere di scrivere Traduzione tecnica, fedele ma non passiva   di Roberto Crivello     L'intervista a Roberto Crivello Tradurre documenti tecnici dall'inglese è sempre tra le pagine più cliccate di questo sito. E non mi stupisce: per chi scrive per lavoro, l'inglese è ormai una seconda lingua, quella in cui si legge quasi tutto - dai siti internet ai quotidiani - e, sempre più spesso, quella da cui si traduce o da cui si adattano testi che ci servono nel nostro lavoro di ogni giorno. E sempre più spesso capita che in inglese si debba scrivere direttamente, per esempio sul sito internet della nostra azienda.  Per chi, come me, lavora in un'azienda di informatica o di tecnologie, l'inglese diventa la vera lingua "di servizio" (quelle "del cuore" sono altre).  Ma non è facile muoversi con dimestichezza tra tante parole straniere, che spesso usiamo pigramente, scimmiottando gli altri, senza chiederci se possiamo usarle o se non sarebbe meglio sforzarci di tradurle in italiano. I risultati della nostra ignoranza e pigrizia spesso sono testi goffi, o esilaranti, o semplicemente ridicoli. E in ambito tecnico possono essere testi pieni di errori.  Roberto Crivello torna sulle traduzioni tecniche in un lungo e interessante articolo sulla newsletter Tradurre. Col suo permesso, ne riproduco alcuni estratti che possono essere utili ai lettori di questo sito. (luisa carrada) Una delle insidie da cui deve guardarsi il traduttore tecnico è il lento assorbimento del lessico e dei sintagmi della lingua di partenza. Si verifica spesso che calchi o prestiti semantici e sintattici si cristallizzino in moduli "pronti all'uso",

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Almanacco del 1 ottobre 2017

Almanacco del Giorno   Oggi domenica 1 ottobre 2017 E' il 274° giorno dell'anno, 40ª settimana. Alla fine del 2017 mancano 91 giorni.   Santi del Giorno Santa Teresa di Gesù Bambino (di Lisieux, Vergine e Dottore della Chiesa) San Bavone di Gand (Eremita) San Mirian III (Re della Georgia - Chiese Orientali) San Piatone (Piato di Tournai, Sacerdote e Martire) Santa Nana (Regina della Georgia - Chiese Orientali) Santa Teresa di Lisieux è la protettrice delle missioni. Accadde Oggi 1976 - Primo episodio di Candy Candy (41 anni fa): In una notte di neve davanti alla porta dell’orfanotrofio religioso Casa Pony vengono abbandonati due neonati, cui suor Maria e Miss Pony danno i nomi di Candy ed Annie. Si apre così... 1982 - Nei negozi arrivano i CD (35 anni fa): È l'album "52nd Street" di Billy Joel il primo CD della storia ad arrivare nei negozi di musica. “CD“ è l'acronimo di compact disc, il nuovo formato di supporto... 1869 - Invenzione della cartolina (148 anni fa): Fu un professore di economia austriaco, al secolo Hermann Emmanuel, dell'Accademia militare di Wienere Stad, a proporre l'utilizzo della cartolina postale come forma di corrispondenza veloce e...

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Carpaccio di speck

Carpaccio di speck dell’Alto Adige e porcini     Una specialità italiana rivisitata in maniera altoatesina: Carpaccio di speck dell’Alto Adige e porcini. Informazioni base

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Crema di latticello

Crema di latticello     Un dessert fresco con lamponi , delizioso e semplice da ricreare: la crema di latticello. Informazioni base

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Ragù di bue

Ragù di bue servito con gnocchetti alle erbe     Una tipica ricetta tradizionale altoatesina: il ragù di bue servito con gnocchetti alle erbe. Facile e veloce da fare in casa. Informazioni base

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Il mestiere di scrivere 18

Il mestiere di scrivere   Scrivere: questione di allenamento La secca e fatidica domanda arriva spesso, sia via email, sia in occasione di seminari o corsi: "ma come si fa ad imparare a scrivere?". Parliamo della scrittura professionale, ovviamente, e di come imparare a scrivere in maniera veloce ed efficace brochure, lettere, siti internet e a volte qualcosa di più complicato come un bilancio aziendale. E soprattutto a scriverle senza provare quella brutta sensazione di panico di fronte alla pagina o allo schermo bianco. Sensazione che conosco bene per averla provata innumerevoli volte.   La risposta è semplice e complicata al tempo stesso: a scrivere si impara leggendo e scrivendo moltissimo. Tutto qui. Io sono arrivata a scrivere per mestiere per puro caso. Per lungo tempo le immagini mi hanno interessato molto più delle parole e scrivere la tesi di laurea mi è costato una notevole fatica. Se non mi avesse aiutata mia madre, non so come avrei fatto. Però sono sempre stata una lettrice avidissima, fin da molto piccola, e a otto anni avevo già il mio personaggio preferito, che mi ha accompagnata per molto tempo: Jo, l'eroina di Piccole Donne, che scriveva in soffitta morsicando le mele. Le parole entravano in me, ma non uscivano. Eppure, leggere significa capitalizzare, anche quando non ce ne rendiamo conto. Lo avrei scoperto più tardi, quando a scrivere sono stata praticamente costretta dalle necessità della vita. Una volta laureata, dovevo assolutamente guadagnare e avevo trovato un lavoro in una redazione radiofonica. Tra le mie mansioni c'era quella di scrivere i testi di base per la trasmissione su temi che spesso non conoscevo, da preparare qualche volta in poche ore. Testi cui qualcuno - più tardi io stessa - avrebbe dovuto ispirarsi per la diretta e pronunciare con agio e naturalezza.  La cura del panico ha funzionato e le parole che per anni erano entrate in me attraverso tante letture disordinate,

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Il mestiere di scrivere 19

Il mestiere di scrivere   La parola pubblicitaria Ultimamente a questo sito sono arrivate parecchie email di giovani aspiranti copywriter pubblicitari. Le domande ricorrenti: come si diventa copywriter? come si entra in un'agenzia? quali sono le scuole migliori? come si scrive uno slogan efficace? Devo regolarmente e onestamente rispondere che non lo so. Mi è capitato di dover scrivere payoff e bodycopy. Una volta ho dovuto riscrivere i testi di un'intera campagna della mia azienda, ma se dovessi mettere nero su bianco anche solo delle indicazioni... davvero non saprei dove cominciare. Eppure adoro le pubblicità, ritaglio gli annunci che mi piacciono, li analizzo, in televisione faccio zapping solo per vedere gli spot. Conosco ormai tanti testi sulla scrittura professionale, sulla scrittura per il web ce ne sono fin troppi, ma non potrei consigliare un manuale decente sulla scrittura pubblicitaria. I pochi che ho comprato negli USA mi hanno profondamente delusa. E non conosco nemmeno un sito su questo tema. Quindi ho smesso di cercare e mi sono immersa in due libri bellissimi scritti da due copywriter italiani. Non sono dei manuali, piuttosto dei racconti (dai quali, contrariamente che da molti manuali, si impara moltissimo, perché si impara a immaginare e a pensare). Il primo,

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Almanacco del 3 ottobre 2017

Almanacco del Giorno   Oggi martedì 3 ottobre 2017 E' il 276° giorno dell'anno, 40ª settimana. Alla fine del 2017 mancano 89 giorni.   Santi del Giorno San Gerardo di Brogne (Abate) San Dionigi l'Areopagita (Discepolo di San Paolo) Santa Maria Giuseppa Rossello (Religiosa) Sant'Ewaldo il Nero ed Ewaldo il Bianco (Monaci e Martiri) Sant'Edmondo di Scozia Accadde Oggi 1990 - Le due Germanie si riuniscono (27 anni fa): A circa un anno dalla caduta del Muro di Berlino, le due Germanie tornano ad essere una sola nazione. In questa data i cinque "lander" (Brandeburgo, Meclemburgo-Pomerania Occidentale,... 1839 - Inaugurazione della ferrovia Napoli-Portici (178 anni fa): La linea Napoli-Portici, prima ferrovia d'Italia, fu inaugurata alle 10 del mattino, alla presenza del re Ferdinando II e di un folto pubblico in festa per il grande evento. Una locomotiva a vapore...

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Apfelschmarren

Apfelschmarren (frittata dolce di mele)     Nelle malge altoatesine è un obbligo: la frittata dolce di mele. Sfiziosa e semplice da ricreare. Informazioni base

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Canederli allo speck con farro

Canederli allo speck con farina di farro     I canederli allo speck con farina di farro sono una ricetta tipica dell'Alto Adige. Semplice e veloce da fare in casa.

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Occhi di bue

Occhi di bue Ricetta tradizionale dell'Alto Adige     I dolci occhio di bue sono dei sfiziosi dolcetti di pasta frolla con un morbido ripieno di marmellata altoatesina. Informazioni base

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Tiramisù alle fragole

Tiramisù alle fragole     Una ricetta semplice e sfiziosa rivisitata in maniera altoatesina: il tiramisù alle fragole. Informazioni base

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Il Mestiere di Scrivere 20

Il Mestiere di Scrivere   La brevità dall’Album di Giuseppe Pontiggia   dal Sole 24 Ore di domenica 26 aprile 2002 La brevità non è più una qualità dello stile, ma una caratteristica del formato. Si stampano libri sempre più corti. L'aggettivo vale sia per la grandezza delle pagine, sia per il loro numero. Quanto alla grandezza dei caratteri, è inversamente proporzionale al formato. Si stampano libri sempre più piccoli, con caratteri sempre più grandi. Sembrano una nostalgia visiva dei libri per l'infanzia e agevolano chi ha la vista corta, ma non lo ammette (la maggior parte degli uomini sopra i quarant'anni, che si arendono tardi agli occhiali, mentre le donne sono, come sempre, tempestive). E soprattutto agevolano chi ha poco tempo e lo ammette. È un fenomeno che qualche anno fa avrei liquidato con una parola riduttiva, moda: più un rifiuto che una riflessione, più una condanna che una valutazione. Però ho imparato a diffidare non solo dei pregiudizi degli altri, ma dei miei: un'attività che ci apre spazi, deludenti quanto corroboranti, per migliorare. La stupidità degli altri è il nostro bersaglio, la nostra la scopriamo a poco a poco, con sorpresa inquieta e con acquisizione sicura. Liberarsene dà sollievo raro, come il congedo dagli scarponi dopo una gita in montagna. Ho sempre invidiato

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Il Mestiere di Scrivere 21

        Il Mestiere di Scrivere   Scrivere: questione di allenamento La secca e fatidica domanda arriva spesso, sia via email, sia in occasione di seminari o corsi: "ma come si fa ad imparare a scrivere?". Parliamo della scrittura professionale, ovviamente, e di come imparare a scrivere in maniera veloce ed efficace brochure, lettere, siti internet e a volte qualcosa di più complicato come un bilancio aziendale. E soprattutto a scriverle senza provare quella brutta sensazione di panico di fronte alla pagina o allo schermo bianco. Sensazione che conosco bene per averla provata innumerevoli volte.   La risposta è semplice e complicata al tempo stesso: a scrivere si impara leggendo e scrivendo moltissimo. Tutto qui. Io sono arrivata a scrivere per mestiere per puro caso. Per lungo tempo le immagini mi hanno interessato molto più delle parole e scrivere la tesi di laurea mi è costato una notevole fatica. Se non mi avesse aiutata mia madre, non so come avrei fatto. Però sono sempre stata una lettrice avidissima, fin da molto piccola, e a otto anni avevo già il mio personaggio preferito, che mi ha accompagnata per molto tempo: Jo, l'eroina di Piccole Donne, che scriveva in soffitta morsicando le mele. Le parole entravano in me, ma non uscivano. Eppure, leggere significa capitalizzare, anche quando non ce ne rendiamo conto. Lo avrei scoperto più tardi, quando a scrivere sono stata praticamente costretta dalle necessità della vita. Una volta laureata, dovevo assolutamente guadagnare e avevo trovato un lavoro in una redazione radiofonica. Tra le mie mansioni c'era quella di scrivere i testi di base per la trasmissione su temi che spesso non conoscevo, da preparare qualche volta in poche ore. Testi cui qualcuno - più tardi io stessa - avrebbe dovuto ispirarsi per la diretta e pronunciare con agio e naturalezza.  La cura del panico ha funzionato e le parole che per anni erano entrate in me attraverso